Archive for the ‘Smania’ Category

L’irréparable

Finire in alberghi al profumo di rosa, con lo zaino pieno, le tasche sfondate, il cuore traboccante e la consapevolezza che con il tempo aumentano le rughe e subentra l’incapacità di indossare scarpe rotte.
Eppure ci furono giorni in cui  lo specchio ammiccava, i versi delle canzoni sembravano realtà e le parole dei vecchi nenie vuote [...]


Ritorni(o) di pezza

E mi trovo in una terra dove tutto langue, dove l’aria é ferma e la gente tace; mi ritrovo con il volto bello e le viscere graffiate, dove non c’è ritorno, dove non c’è perdono, in una terra che tutto pesa e soppesa e niente dimentica.
E passo davanti ad uno specchio, che non è più [...]


Forse.

Dovrebbe indurmi a pensare il fatto che le figure maschili dei miei sogni altro non sono che facce diverse ma con lo stesso nome, o la stessa faccia con diversi nomi.
E forse in un altro tempo e in un altro luogo, senza quelle facce e senza quei nomi, non avrei la sindrome dell’abbandono e il [...]


Due mesi (s-blocco dello scrittore)

E ancora una volta leggere, e ancora una volta procrastinare e ricordare e sbagliare e fingere e finire e ricominciare. E ancora una volta negare, affermare, non pensare, rimuginare.
E ancora una volta, abbozzare, affastellare, coprire, celare, dimenticare.

Non scrivere.


Perché di notte amo scrivere di cose che non conosco.

Le mie vene sono cavi elettrici, sono reazione diretta alle tue parole.
Le mie risposte sono ruvide e no, non usero la limetta, non poterò con le forbici,  perché non ne sono mai stata capace.
E se è vero che uno di noi due è polo positivo e l’altro polo negativo, è ancor più vero che bisognerebbe  [...]


Smania su carta

La sensazione  della punta sul foglio ha un sapore infantile, l’odore di merendine lasciate ad essiccare negli zaini, e la stessa vocazione al pianto.
La pagina mi terrorizza, lo stridere dell’inchiostro,  meno familiare del ticchettio dei tasti, è di sicuro più potente; mi risuona nel cervello, come eco di passi in corridoi bui, odor di incenso [...]


Immobilità

Paralitica, nell’eccesso di sensazioni, osservo vuoti da riempire.
Nello stomaco farfalle e contraddizioni.


Scriverei solo di alluvioni, disastri e arche di noè

Ha le mani fredde e un duro sorriso
Gli emigranti vanno da lei, cedendo amare parole
per pessimo vino.
Si accetta di tutto là, al banco dei pegni
e si raccontano storie.
Qualcuno continua a passare
anche se non ha più niente da impegnare
o nessuno per cui farlo;
Ma c’è sempre comprensione, là al banco dei pegni
parole sagge,
e pessimo vino.
Ha le mani [...]


Adoro l’alloro.

“I legami implicano sentimenti i sentimenti implicano emozioni e le emozioni sono una sovrastruttura fascista impostaci per migliaia di anni dal potere patriarcale.” Frasi cult da film cult e io che ci cado come una pera cotta, alla vigilia della mia laurea poi che niente ha a che vedere con legami e sentimenti né tanto [...]


Attenzione: questo post contiene banalità e giudizi.

Niente è più seccante della totale mancanza di azione e fantasia, dell’immobile prevedibilità. La religione del qualunquismo, dell’ ancheglialtrismo, dà l’orticaria.
La banalità si trova ad ogni angolo della strada, te la svendono,  forse in certi posti la regalano anche.
È terribile, avvilente e insopportabile questo adagiarsi in vite monche, in storie monche, in lavori monchi, l’intera [...]