Archive for the ‘Riflessioni poco lucide’ Category

L’irréparable

Finire in alberghi al profumo di rosa, con lo zaino pieno, le tasche sfondate, il cuore traboccante e la consapevolezza che con il tempo aumentano le rughe e subentra l’incapacità di indossare scarpe rotte.
Eppure ci furono giorni in cui  lo specchio ammiccava, i versi delle canzoni sembravano realtà e le parole dei vecchi nenie vuote [...]


Ritorni(o) di pezza

E mi trovo in una terra dove tutto langue, dove l’aria é ferma e la gente tace; mi ritrovo con il volto bello e le viscere graffiate, dove non c’è ritorno, dove non c’è perdono, in una terra che tutto pesa e soppesa e niente dimentica.
E passo davanti ad uno specchio, che non è più [...]


Perché di notte amo scrivere di cose che non conosco.

Le mie vene sono cavi elettrici, sono reazione diretta alle tue parole.
Le mie risposte sono ruvide e no, non usero la limetta, non poterò con le forbici,  perché non ne sono mai stata capace.
E se è vero che uno di noi due è polo positivo e l’altro polo negativo, è ancor più vero che bisognerebbe  [...]


Limitatezze.

È come guardare il mondo da una finestra.
Dopo la settimana di festa, quando rientra il santo i giorni si contraggono, la vita si ritrae; e ci si ritrova, nel gioco delle scatole cinesi, rinchiusi dentro quella più piccola.
Lo sguardo è una finestra, stessa prospettiva, stessa limitatezza.
E anche se, nell’illusione di allargare gli orizzonti,  si [...]


Smania su carta

La sensazione  della punta sul foglio ha un sapore infantile, l’odore di merendine lasciate ad essiccare negli zaini, e la stessa vocazione al pianto.
La pagina mi terrorizza, lo stridere dell’inchiostro,  meno familiare del ticchettio dei tasti, è di sicuro più potente; mi risuona nel cervello, come eco di passi in corridoi bui, odor di incenso [...]


Pillole di nausea

“Fra quattro giorni rivedrò Anny: questa per il momento è la mia sola ragione di vita. E dopo? Quando Anny mi avrà lasciato? So bene, in cuor mio, che cosa spero: spero che non mi lascerà più. Ma dovrei pur sapere che Anny non consentirà mai ad invecchiare davanti a me. Sono debole e solo, [...]


Girotondo

So che è doveroso riportare i versi di un poeta prima di commentare, così come lo è rispettare le scadenze.
So che è doveroso.
Meccanicamente lo faccio.
So che è inevitabile lo scorrere degli eventi, e il riproporsi delle situazioni.
So che è improrogabile rigurgitare il passato
Il sapore?  Sempre lo stesso.
So che è ripetitivo presentarsi ogni mattina allo specchio, [...]


Samba de verao

I pasti solitari hanno sempre corroso le pareti dello stomaco e graffiato la gola, così come i monologhi e le risa strozzate.
In certe situazioni le parole si confondono e si chiama soddisfazione l’autocompiacimento.
Lo stato di allerta è inevitabile, la diffidenza automatica, si consumano succhi gastrici e si scavano occhiaie.
Ma questa è una mattina da Bossa [...]


Parallelismi

Rieccola la smania , come sotto incantesimo mi ritrovo al pc solita pagina bianca soliti tasti che obbediscono al tocco delle mie dita magre ed agili.
La vita scorre normale, gli attimi si susseguono, e ormai mi stupisce vedere come tutto inizi a prendere la piega aspettata, dopo mesi e mesi di risvolti imprevedibili.
Questo è uno [...]


Le maglie si sono rinserrate

“Ciò che mi fa disgusto , in fondo,  è d’esser stato sublime, ieri sera. Quando avevo vent’anni mi sborniavo e poi spiegavo che ero un tipo sul genere di Descartes. Sentivo perfettamente che mi  gonfiavo d’ eroismo, mi lasciavo andare, mi piaceva. Dopodiché il giorno seguente avevo una tale nausea come se mi fossi svegliato [...]