Archive for the ‘Nausea sartriana’ Category

Limitatezze.

È come guardare il mondo da una finestra.
Dopo la settimana di festa, quando rientra il santo i giorni si contraggono, la vita si ritrae; e ci si ritrova, nel gioco delle scatole cinesi, rinchiusi dentro quella più piccola.
Lo sguardo è una finestra, stessa prospettiva, stessa limitatezza.
E anche se, nell’illusione di allargare gli orizzonti,  si [...]


Dubbi esistenziali.

Chiediti:
è così importante il taglio dei tuoi capelli, il sassolino nella scarpa, il cavo usb che non si trova, la telefonata di lavoro, non perdere 5 minuti, parlare più forte per non ascoltare gli altri, avere sempre ragione, seguire un programma, avere delle regole, essere perfetti?

Ora risponditi e rispondimi.


Smania su carta

La sensazione  della punta sul foglio ha un sapore infantile, l’odore di merendine lasciate ad essiccare negli zaini, e la stessa vocazione al pianto.
La pagina mi terrorizza, lo stridere dell’inchiostro,  meno familiare del ticchettio dei tasti, è di sicuro più potente; mi risuona nel cervello, come eco di passi in corridoi bui, odor di incenso [...]


Pillole di nausea

“Fra quattro giorni rivedrò Anny: questa per il momento è la mia sola ragione di vita. E dopo? Quando Anny mi avrà lasciato? So bene, in cuor mio, che cosa spero: spero che non mi lascerà più. Ma dovrei pur sapere che Anny non consentirà mai ad invecchiare davanti a me. Sono debole e solo, [...]


Squarci di quotidianità

Mi sono svegliata con un ingiustificato mal di testa post sbornia, sono andata in bagno e, ancora una volta, non ho riconosciuto la signorina algida e pallida, che mi aspettava, come ogni mattina,annoiata, allo specchio.
Ho provato a ridurre al minimo la conversazione con gli altri abitanti di questa casa, non lo tollero, non se [...]


Le maglie si sono rinserrate

“Ciò che mi fa disgusto , in fondo,  è d’esser stato sublime, ieri sera. Quando avevo vent’anni mi sborniavo e poi spiegavo che ero un tipo sul genere di Descartes. Sentivo perfettamente che mi  gonfiavo d’ eroismo, mi lasciavo andare, mi piaceva. Dopodiché il giorno seguente avevo una tale nausea come se mi fossi svegliato [...]