Archive for the ‘Misantropia’ Category

Liberamente ispirata

Il modo migliore di vivere una città è attraversarla senza mai viverla, accarezzarla senza mai possederla; la condizione ideale è quella del viaggiatore e non dell’abitante.
La città deve essere qualcosa di più dell’amante di una notte e qualcosa di meno della compagna di una vita; delle storie d’amore prendere solo la parte iniziale, quella degli [...]


La vita è una sola… non vale la pena di essere integrata.

[23/05/10 18.20.34] Annie: almeno tu non mi dici “e che cavolo, integrati”!
[23/05/10 18.20.42] Alice: ma la minchia
[23/05/10 18.20.43] Annie: ma il cazzo
[23/05/10 18.20.49] Alice: integrati nella cacca
[23/05/10 18.20.57] Alice: così sei in sintonia col mondo


Pillole di nausea

“Fra quattro giorni rivedrò Anny: questa per il momento è la mia sola ragione di vita. E dopo? Quando Anny mi avrà lasciato? So bene, in cuor mio, che cosa spero: spero che non mi lascerà più. Ma dovrei pur sapere che Anny non consentirà mai ad invecchiare davanti a me. Sono debole e solo, [...]


La fine della crocerossa.

L’arte del lamentarsi, prendere atto della propria inutilità e sguazzarci dentro sembra essere molto diffusa;  i  primi sintomi  di questa malattia sono:l’autocritica sempre pronta, la scusa ancor più pronta e il ditino puntato.Oggi mi sento saccente e supponente

In questi casi si consiglia vivamente:
a) rassegnarsi e provare a mimetizzarsi con la folla.
b) farla finita.
c) darsi [...]


Attenzione: questo post contiene banalità e giudizi.

Niente è più seccante della totale mancanza di azione e fantasia, dell’immobile prevedibilità. La religione del qualunquismo, dell’ ancheglialtrismo, dà l’orticaria.
La banalità si trova ad ogni angolo della strada, te la svendono,  forse in certi posti la regalano anche.
È terribile, avvilente e insopportabile questo adagiarsi in vite monche, in storie monche, in lavori monchi, l’intera [...]


Girotondo

So che è doveroso riportare i versi di un poeta prima di commentare, così come lo è rispettare le scadenze.
So che è doveroso.
Meccanicamente lo faccio.
So che è inevitabile lo scorrere degli eventi, e il riproporsi delle situazioni.
So che è improrogabile rigurgitare il passato
Il sapore?  Sempre lo stesso.
So che è ripetitivo presentarsi ogni mattina allo specchio, [...]


E’ non capire che amo fino in fondo

Poiché il cielo è così alto io sono un servo:
è giusto non dormire.

La gola è stretta, da intonare all’urlo,
dentro ho la vocazione maledetta.
Ma mi confondo
con tutto questo sonno.
Amo senza capire.
E’ non capire, che amo fino in fondo.

Mi spoglia
mi porta in giro sanguinante.
Lo spazio che mi cerca e che mi strozza
è un movimento andato
dove mi trovo [...]


“Anche tu”

(Liberamente, e spero non indebitamente, ispirato ai discorsi di ieri sera)

Sono stanca

Stanca di cosa?  Sai che non sopporto quando mi dici che sei stanca, non capisco mai cosa intendi!

Sono stanca, delle trappole che ci costruiamo, delle identità in cui ci nascondiamo, che finiscono per soffocarci.

Ok, hai bevuto!

Vado…

Ma dove?

Torno alla terra

Sì, voglio sentire l’umido del terreno [...]


Squarci di quotidianità

Mi sono svegliata con un ingiustificato mal di testa post sbornia, sono andata in bagno e, ancora una volta, non ho riconosciuto la signorina algida e pallida, che mi aspettava, come ogni mattina,annoiata, allo specchio.
Ho provato a ridurre al minimo la conversazione con gli altri abitanti di questa casa, non lo tollero, non se [...]