Archive for the ‘Introspezioni(alias nullafacenza)’ Category

Ritorni(o) di pezza

E mi trovo in una terra dove tutto langue, dove l’aria é ferma e la gente tace; mi ritrovo con il volto bello e le viscere graffiate, dove non c’è ritorno, dove non c’è perdono, in una terra che tutto pesa e soppesa e niente dimentica.
E passo davanti ad uno specchio, che non è più [...]


Forse.

Dovrebbe indurmi a pensare il fatto che le figure maschili dei miei sogni altro non sono che facce diverse ma con lo stesso nome, o la stessa faccia con diversi nomi.
E forse in un altro tempo e in un altro luogo, senza quelle facce e senza quei nomi, non avrei la sindrome dell’abbandono e il [...]


Brandelli

E tratto tutto sempre come se non fosse mio, di possibilità sembra che me ne dia infinite e che la vita mi scivoli addosso.
Come un gatto diverso che non marca mai il territorio ed è straniero sempre; di indole schiva,  pronto al gioco (ma da che parte stia nessuno lo sa).
E invece ovunque segni, ovunque [...]


Smania su carta

La sensazione  della punta sul foglio ha un sapore infantile, l’odore di merendine lasciate ad essiccare negli zaini, e la stessa vocazione al pianto.
La pagina mi terrorizza, lo stridere dell’inchiostro,  meno familiare del ticchettio dei tasti, è di sicuro più potente; mi risuona nel cervello, come eco di passi in corridoi bui, odor di incenso [...]


Immobilità

Paralitica, nell’eccesso di sensazioni, osservo vuoti da riempire.
Nello stomaco farfalle e contraddizioni.


La fine della crocerossa.

L’arte del lamentarsi, prendere atto della propria inutilità e sguazzarci dentro sembra essere molto diffusa;  i  primi sintomi  di questa malattia sono:l’autocritica sempre pronta, la scusa ancor più pronta e il ditino puntato.Oggi mi sento saccente e supponente

In questi casi si consiglia vivamente:
a) rassegnarsi e provare a mimetizzarsi con la folla.
b) farla finita.
c) darsi [...]


“Una notte vidi un gatto, mi disse io non so”

Domande desuete, tra il ticchettare dei tasti, come finestre nelle quali non riuscire a rientrare.
Occhiate furtive effusioni indiscrete, in posti in cui forse si doveva evitare.
Parole arroccate nell’esofago, soffocate lì sul nascere, espresse in silenzi.
Sensazioni e percezioni confuse e non catalogabili, autentiche se proprio non si può resistere all’esigenza di incasellarle.
Note e strada come nutrimento [...]


Circoli viziosi

Gli odori sono più forti di domenica, il tempo è denso, la noia si insinua tra le fessure delle porte e penetra nei pori della pelle.

Di domenica tutto contribuisce a farmi sentire più sola: le coppiette con il loro cane, il rumore di stoviglie e gli odori di cibi troppo pesanti, provenienti [...]


Tutto e il contrario di tutto

Non ci si rende conto della propria lungimiranza fino a quando questa non si palesa in maniera tanto prepotente da fare male. Quelle parole che ci avevano annoiato rimbombano nella testa come verità, per fortuna è tutto viola su nero: la forza di sentire caldo in agosto, la prepotenza delle coincidenze e soprattutto il senso [...]


Lana e sabbia

Solo in pochi luoghi, solo con poche persone e solo per pochi momenti…