Archive for the ‘Bolla di vetro’ Category

Liberamente ispirata

Il modo migliore di vivere una città è attraversarla senza mai viverla, accarezzarla senza mai possederla; la condizione ideale è quella del viaggiatore e non dell’abitante.
La città deve essere qualcosa di più dell’amante di una notte e qualcosa di meno della compagna di una vita; delle storie d’amore prendere solo la parte iniziale, quella degli [...]


La vita è una sola… non vale la pena di essere integrata.

[23/05/10 18.20.34] Annie: almeno tu non mi dici “e che cavolo, integrati”!
[23/05/10 18.20.42] Alice: ma la minchia
[23/05/10 18.20.43] Annie: ma il cazzo
[23/05/10 18.20.49] Alice: integrati nella cacca
[23/05/10 18.20.57] Alice: così sei in sintonia col mondo


“La vita è uniforme e compatta come una coperta infeltrita.”

” (…) E pensavo che forse quando il sole avrebbe tinto di grigio il cielo saremmo rientrati in città in fila con i camion della verdura, e di Jojo non sarebbe rimasto che un rimasuglio bruciacchiato e mefitico in una radura tra i carpini, e così il mio passato, – così, dico, questa fosse la [...]


Limitatezze.

È come guardare il mondo da una finestra.
Dopo la settimana di festa, quando rientra il santo i giorni si contraggono, la vita si ritrae; e ci si ritrova, nel gioco delle scatole cinesi, rinchiusi dentro quella più piccola.
Lo sguardo è una finestra, stessa prospettiva, stessa limitatezza.
E anche se, nell’illusione di allargare gli orizzonti,  si [...]


Dubbi esistenziali.

Chiediti:
è così importante il taglio dei tuoi capelli, il sassolino nella scarpa, il cavo usb che non si trova, la telefonata di lavoro, non perdere 5 minuti, parlare più forte per non ascoltare gli altri, avere sempre ragione, seguire un programma, avere delle regole, essere perfetti?

Ora risponditi e rispondimi.


Immobilità

Paralitica, nell’eccesso di sensazioni, osservo vuoti da riempire.
Nello stomaco farfalle e contraddizioni.


Attenzione: questo post contiene banalità e giudizi.

Niente è più seccante della totale mancanza di azione e fantasia, dell’immobile prevedibilità. La religione del qualunquismo, dell’ ancheglialtrismo, dà l’orticaria.
La banalità si trova ad ogni angolo della strada, te la svendono,  forse in certi posti la regalano anche.
È terribile, avvilente e insopportabile questo adagiarsi in vite monche, in storie monche, in lavori monchi, l’intera [...]


Girotondo

So che è doveroso riportare i versi di un poeta prima di commentare, così come lo è rispettare le scadenze.
So che è doveroso.
Meccanicamente lo faccio.
So che è inevitabile lo scorrere degli eventi, e il riproporsi delle situazioni.
So che è improrogabile rigurgitare il passato
Il sapore?  Sempre lo stesso.
So che è ripetitivo presentarsi ogni mattina allo specchio, [...]


E’ non capire che amo fino in fondo

Poiché il cielo è così alto io sono un servo:
è giusto non dormire.

La gola è stretta, da intonare all’urlo,
dentro ho la vocazione maledetta.
Ma mi confondo
con tutto questo sonno.
Amo senza capire.
E’ non capire, che amo fino in fondo.

Mi spoglia
mi porta in giro sanguinante.
Lo spazio che mi cerca e che mi strozza
è un movimento andato
dove mi trovo [...]


“Se prostituirsi è affittare il proprio corpo, sposarsi è venderlo”

Danny -  Perché le 3 del mattino è sempre l’ora preferita per mettere sù un cd di Nick Cave, cadere in depressione e suicidarsi? Perché no a mezzogiorno quando tutti sono svegli e in grado di chiamare un’ ambulanza?
Sam -  Cosa mi sta succedendo? Mi viene tutto male, perfino uccidermi mi viene male.
Danny – Sono [...]