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Liberamente ispirata

Il modo migliore di vivere una città è attraversarla senza mai viverla, accarezzarla senza mai possederla; la condizione ideale è quella del viaggiatore e non dell’abitante.
La città deve essere qualcosa di più dell’amante di una notte e qualcosa di meno della compagna di una vita; delle storie d’amore prendere solo la parte iniziale, quella degli [...]


La vita è una sola… non vale la pena di essere integrata.

[23/05/10 18.20.34] Annie: almeno tu non mi dici “e che cavolo, integrati”!
[23/05/10 18.20.42] Alice: ma la minchia
[23/05/10 18.20.43] Annie: ma il cazzo
[23/05/10 18.20.49] Alice: integrati nella cacca
[23/05/10 18.20.57] Alice: così sei in sintonia col mondo


Del mio ombelico

Stamattina ho mangiato un gelato. Mi hanno detto che il segreto per fregare il blocco dello scrittore sia scrivere una cosa qualsiasi e continuare, poi le parole escono da sole, non credo funzioni.
Facciamo finta però che sia così, stamattina ho mangiato un gelato – fragola e pistacchio – mentre camminavo per le vie di una [...]


Diario di un viaggiatore

Le persone che viaggiano sui  treni assumono un’aria diversa, un fascino quasi antico. A volte si guardano a lungo negli occhi, dando luogo a  intense conversazioni che solo le persone che viaggiano sui treni possono comprendere;  però, solitamente,  prendono i loro occhi e li lanciano lontano, al di là dei campi,  dove nessuno può arrivare.
Le persone [...]


L’irréparable

Finire in alberghi al profumo di rosa, con lo zaino pieno, le tasche sfondate, il cuore traboccante e la consapevolezza che con il tempo aumentano le rughe e subentra l’incapacità di indossare scarpe rotte.
Eppure ci furono giorni in cui  lo specchio ammiccava, i versi delle canzoni sembravano realtà e le parole dei vecchi nenie vuote [...]


Ritorni(o) di pezza

E mi trovo in una terra dove tutto langue, dove l’aria é ferma e la gente tace; mi ritrovo con il volto bello e le viscere graffiate, dove non c’è ritorno, dove non c’è perdono, in una terra che tutto pesa e soppesa e niente dimentica.
E passo davanti ad uno specchio, che non è più [...]


Forse.

Dovrebbe indurmi a pensare il fatto che le figure maschili dei miei sogni altro non sono che facce diverse ma con lo stesso nome, o la stessa faccia con diversi nomi.
E forse in un altro tempo e in un altro luogo, senza quelle facce e senza quei nomi, non avrei la sindrome dell’abbandono e il [...]


Due mesi (s-blocco dello scrittore)

E ancora una volta leggere, e ancora una volta procrastinare e ricordare e sbagliare e fingere e finire e ricominciare. E ancora una volta negare, affermare, non pensare, rimuginare.
E ancora una volta, abbozzare, affastellare, coprire, celare, dimenticare.

Non scrivere.


Brandelli

E tratto tutto sempre come se non fosse mio, di possibilità sembra che me ne dia infinite e che la vita mi scivoli addosso.
Come un gatto diverso che non marca mai il territorio ed è straniero sempre; di indole schiva,  pronto al gioco (ma da che parte stia nessuno lo sa).
E invece ovunque segni, ovunque [...]


“La vita è uniforme e compatta come una coperta infeltrita.”

” (…) E pensavo che forse quando il sole avrebbe tinto di grigio il cielo saremmo rientrati in città in fila con i camion della verdura, e di Jojo non sarebbe rimasto che un rimasuglio bruciacchiato e mefitico in una radura tra i carpini, e così il mio passato, – così, dico, questa fosse la [...]