Diario di un viaggiatore
Le persone che viaggiano sui treni assumono un’aria diversa, un fascino quasi antico. A volte si guardano a lungo negli occhi, dando luogo a intense conversazioni che solo le persone che viaggiano sui treni possono comprendere; però, solitamente, prendono i loro occhi e li lanciano lontano, al di là dei campi, dove nessuno può arrivare.
Le persone che viaggiano sui treni non amano parlare, solitamente occupano quattro posti: uno per la borsa, uno per il cappotto e uno per il sacchetto con le cose da mangiare. Capita, però, che il loro universo venga invaso da finte persone che viaggiano sui treni, che ignorano il codice non scritto delle vere persone cha viaggiano sui treni e sottraggono il posto al cappotto e, a volte, addirittura alla borsa e passano il tempo a tentare di rincorrere gli occhi delle persone che viaggiano sui treni e ad afferrare il filo dei loro pensieri.
Le persone che viaggiano sui treni sono per natura molto cortesi e pazienti ma, quando le finte persone che viaggiano sui treni scendono alla fermata – solitamente la prima – con i loro bagagli di chiacchiere e sguardi sperduti, tirano un sospiro di sollievo.
Quando il treno giunge al capolinea, le persone che viaggiano sui treni, si rivestono con estrema lentezza, a prescindere dagli impegni che le attendono là fuori, e si incamminano verso l’uscita scambiandosi sguardi pieni di empatia.
Le persone che viaggiano sui treni hanno un’aria diversa, un fascino quasi antico; se le incontri per strada le riconosci perché hanno gli occhi grandi.


One Response to “Diario di un viaggiatore”
marzo 11th, 2010 saat: 21:32
^_^ A volte accade che le persone che viaggiano sui treni abbiano spesse lenti da miope che rimpiccioliscono i loro occhi. Un viaggiatore disattento potrebbe scambiarle per finte persone che viaggiano sui treni, oppure per Bettino Craxi (ma le vere persone che viaggiano sui treni sono molto attente, e poi Bettino Craxi è morto).
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