L’irréparable
Finire in alberghi al profumo di rosa, con lo zaino pieno, le tasche sfondate, il cuore traboccante e la consapevolezza che con il tempo aumentano le rughe e subentra l’incapacità di indossare scarpe rotte.
Eppure ci furono giorni in cui lo specchio ammiccava, i versi delle canzoni sembravano realtà e le parole dei vecchi nenie vuote di significato, eppure ci furono luoghi umidi, in affitto, in cui organizzare rivoluzioni.
E se ce lo avessero detto non ci avremmo creduto, e ce lo avevano detto ma non ci avevamo creduto.


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