Brandelli
E tratto tutto sempre come se non fosse mio, di possibilità sembra che me ne dia infinite e che la vita mi scivoli addosso.
Come un gatto diverso che non marca mai il territorio ed è straniero sempre; di indole schiva, pronto al gioco (ma da che parte stia nessuno lo sa).
E invece ovunque segni, ovunque graffi, ovunque cicatrici non ostentate. Una pelle liscia che è copertura.
E tratto tutto come se potessi vivere infinite volte, come se la memoria si resettase.
E invece no: tutto brucia, tutto rimane.
E guardo tutto come se non mi appartenesse luoghi, odori, sensazioni e persone…
E invece no: sono piena di quei luoghi, sono intrisa di quegli odori, sono quelle persone.
E sembro elastica ed idistruttibile, impermeabile, ma mi strappo, mi lascero e pezzi di me restano attaccati ovunque; ve li ritroverete sulle panchine, sulle strade, sulle mani, sui vostri cuori.
Tratto sempre tutto come se non fosse mio, ma solo perché mi fa male il senso di appartenenza.


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