Smania su carta
La sensazione della punta sul foglio ha un sapore infantile, l’odore di merendine lasciate ad essiccare negli zaini, e la stessa vocazione al pianto.
La pagina mi terrorizza, lo stridere dell’inchiostro, meno familiare del ticchettio dei tasti, è di sicuro più potente; mi risuona nel cervello, come eco di passi in corridoi bui, odor di incenso e statue ad ogni angolo.
Gli errori, le sbavature, nere su sfondo bianco, sboccate, intransigenti…mi accusano!
L’inizio del delirio su carta è la crepa, testimone dei terremoti sotto la pelle.


4 Responses to “Smania su carta”
giugno 25th, 2009 saat: 17:19
ghirigori su carta, labirinti tracciati alla cieca, flussi d’incoscienza random, affastellarsi di parole a caso, la verità tra una lettera e l’altra, sulla tastiera alieni quadrati, dentro la penna mercurio.
viaggiare, abbaiare, dormire, ammazzarsi, ammalarsi, morire, sognare, pippobaudo, procreare, salame, maialino, montagna di zucchero, unicorno, delirii, sufflè di panna, canzoni, libertà, contestazione, biscotti alla vaniglia, rinoceronti, il piccolo neo sulla spalla sinistra di giulio cesare, fantasy, biodiversità, moscerini, “cosa c’è dopo la morte?”, ornitorinchi, tette, amore, dolcezza, l’uomo sulla luna, vita, morte, divinità, allah, dio, shiva, buddha, demiurgo, iperuranio, “cosa c’era prima del big bang?”, aldobiscardi, internet, straniamento, stordimento, maldistomaco, il processo che porta all’innamoramento, le marionette di shanghai, extraterrestri trans, hosonno, nostalgia, desiderio, viaggi interplanetari, filosofie, religioni, email, psicoanalisi, traumi infantili, fancazzismo, vaffanculo, cazzo, stress, follia, insensatezza, cattiveria, bullismo, terrorismo, qualcosa non quadra, linguaggio, indignazione, tempo, spazio, perdita, computer, mappe del 1600, isole del tesoro.
giugno 25th, 2009 saat: 17:27
libri, infanzia, dispetti, cattiveria, inutilità, nausea, evasione, ciocche di capelli che cadono, dove cosa come e perché, mal di testa, amaretti, voce, sorriso, autenticità, libri, infanzia…circoli viziosi.
giugno 26th, 2009 saat: 14:16
Il caldo fa brutti scherzi tanto alle persone quanto ai computer — oltretutto questi ultimi riscaldano ancor più lo spazio circostante, e dunque le persone stesse.
Sì, meglio carta e penna in certi periodi.
giugno 29th, 2009 saat: 22:17
Decisamente, la vecchia buona carta è da rivalutare.
(come puoi notare però anche su carta restano i segni del surriscaldamento dei cervelli, o almeno del mio.)
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