Scriverei solo di alluvioni, disastri e arche di noè
Ha le mani fredde e un duro sorriso
Gli emigranti vanno da lei, cedendo amare parole
per pessimo vino.
Si accetta di tutto là, al banco dei pegni
e si raccontano storie.
Qualcuno continua a passare
anche se non ha più niente da impegnare
o nessuno per cui farlo;
Ma c’è sempre comprensione, là al banco dei pegni
parole sagge,
e pessimo vino.
Ha le mani belle e un freddo sorriso
ma trova sempre tempo
per l’emigrante
che non ha niente da impegnare
o nessuno per cui farlo.


One Response to “Scriverei solo di alluvioni, disastri e arche di noè”
luglio 26th, 2009 saat: 16:32
mi da fastidio lasciare messaggi su internet, preferirei chiederti quello che vorrei sapere per email, senza che nessuno legga.Se mai ti interessa cosa ho da chiederti, mandami una email.Mi chiedo per quale motivo dovresti essere incuriosita da un messaggio simile e in effetti non c’è un motivo, o meglio potrei benissimo scriverlo qua, ma come ti ho detto mi fa schifo condividere certe cose con la massa.
Anzi se puoi cancella anche questo mio commento.Ti saluto.
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