Girotondo
So che è doveroso riportare i versi di un poeta prima di commentare, così come lo è rispettare le scadenze.
So che è doveroso.
Meccanicamente lo faccio.
So che è inevitabile lo scorrere degli eventi, e il riproporsi delle situazioni.
So che è improrogabile rigurgitare il passato
Il sapore? Sempre lo stesso.
So che è ripetitivo presentarsi ogni mattina allo specchio, all’appello delle rughe.
So che è inutile questo girotondo.
Inspiegabilmente lo faccio.



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