Sorrisi come carte geografiche

27 febbraio 2009 | Percezioni, Rigurgiti poetici

Mi ritrovo a rincorrere i pomeriggi in cui,

di nascosto, mi rubarvi ciocche di capelli

(ed io fingevo, sì , ma stai pur certo che ti vedevo),

sere in cui mentre giocavo distratta con il tuo viso

mi rubavi silenziosamente il respiro;

e quando la notte si era fatta alba

ci eravamo già ridotti in piccoli pezzetti

da ricomporre con precisione

per non destare sospetti in chi li avrebbe ricontati

uno ad uno,

o almeno  così ci piaceva pensare.

Dicevo, mi ritrovo a rincorrere i nostri clandestini ritagli di tempo,

e mentre faccio l’inventario del mio corpo

sorrido

ti avevo sottovalutato.


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