Sorrisi come carte geografiche
Mi ritrovo a rincorrere i pomeriggi in cui,
di nascosto, mi rubarvi ciocche di capelli
(ed io fingevo, sì , ma stai pur certo che ti vedevo),
sere in cui mentre giocavo distratta con il tuo viso
mi rubavi silenziosamente il respiro;
e quando la notte si era fatta alba
ci eravamo già ridotti in piccoli pezzetti
da ricomporre con precisione
per non destare sospetti in chi li avrebbe ricontati
uno ad uno,
o almeno così ci piaceva pensare.
Dicevo, mi ritrovo a rincorrere i nostri clandestini ritagli di tempo,
e mentre faccio l’inventario del mio corpo
sorrido
ti avevo sottovalutato.


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