Squarci di quotidianità

Mi sono svegliata con un ingiustificato mal di testa post sbornia, sono andata in bagno e, ancora una volta, non ho riconosciuto la signorina algida e pallida, che mi aspettava, come ogni mattina,annoiata, allo specchio.
Ho provato a ridurre al minimo la conversazione con gli altri abitanti di questa casa, non lo tollero, non se non sono io la prima ad alzarmi; caffè, sigaretta, musica, libri che mi inaridiscono,sigaretta,tisa
na.
Conto i giorni che mi separano dai primi di marzo, sono in attesa e quindi scrivo, davanti per ora ho altri risvegli, altre mattine , altri libri,  tabacco, ancora signorine stanche allo specchio, e il peso delle piccole cose.
bresson-01


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